Le automobili a matita - Car Design PDF Stampa E-mail
Scritto da A.A.V.S.   
sabato 16 maggio 2009

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FARE  CULTURA

ALLA RICERCA DEL NUOVO SCAGLIONE

L’Associazione Amatori Veicoli Storici, come più volte ricordato, rappresenta una presenza anomala nel variegato mondo in cui operano molte centinaia di associazioni, club e scuderie.

Infatti, mentre la maggior parte di questi enti si occupano prevalentemente dell’organizzazione di raduni e gare, A.A.V.S., fin dalla sua fondazione, si è dedicata a due campi di intervento ben identificati e specifici: da una parte gli interventi in ambito politico per ottenere un’adeguata regolamentazione della circolazione dei veicoli storici, dall’altra parte la diffusione della cultura dell’automobile, attraverso l’organizzazione di tavole rotonde e convegni su temi specifici.

Questi eventi hanno spesso avuto come teatro la Mostra Auto e Moto d’Epoca che si svolge ogni anno a fine ottobre presso la Fiera di Padova.

Nel caso del convegno “L’automobile a matita” svoltosi a Trieste il 16 maggio scorso, la sede è stata una delle più prestigiose della città: l’auditorium del Civico Museo Revoltella, Galleria d’arte moderna.

Ma questa sede è stata concessa volentieri dall’Assessore alla Cultura del Comune di Trieste, Massimo Greco, proprio per la valenza culturale dell’evento. che è stato il momento finale di una manifestazione che ha avuto inizio il 29 gennaio, con la pubblicazione del bando del concorso “Car Design”, per concludersi dopo tre mesi e mezzo.

Lo scopo che l’Associazione Amatori Veicoli Storici si prefiggeva quando ha messo in cantiere questa manifestazione era duplice: da una parte stimolare la fantasia dei giovani, invitandoli a proporre la loro visione della mobilità del futuro, dall’altra offrire ai partecipanti l’opportunità di farsi conoscere nell’ambito degli addetti ai lavori.

Per raggiungere questo obiettivo, A.A.V.S. ha quindi coinvolto la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Trieste, proponendo di indire un concorso internazionale di idee intitolato “Car Design” dedicato a laureandi o laureati delle facoltà a indirizzo tecnico-artistico ed indicando tre temi: city car, dream car e family car.

Alla pubblicazione del bando è seguito un immediato interessamento da parte di potenziali partecipanti e poco dopo sono cominciati ad arrivare i primi lavori.

Di fronte a molteplici richieste di partecipazione da parte di persone non in possesso di tutti i requisiti (vuoi per l’età, vuoi per il titolo di studio non conforme), il comitato organizzatore ha deciso di istituire una seconda categoria, denominata “Car Design without limits”

Per i partecipanti in regola con i requisiti del bando A.A.V.S. ha messo a disposizione tre premi in denaro consistenti in 1000, 500, 300 € rispettivamente per il primo, il secondo e il terzo classificato mentre un premio unico di 1000 € è stato offerto da uno dei fondatori dell’Associazione, il generale Glauco Moroncelli, al vincitore della categoria “Car Design without limits”.

A nostro avviso i partecipanti hanno colto perfettamente la valenza dell’opportunità di farsi conoscere che veniva loro offerta da questo concorso e  hanno partecipato numerosi.

Particolarmente interessante la partecipazione estera. Si sono infatti avuti concorrenti da molti Paesi, anche molto lontani.

Oltre naturalmente all’Italia, sono arrivati lavori da Ucraina, Slovacchia, Indonesia, Giordania, Russia, Slovenia, Corea, Inghilterra, U.S.A., Giappone, Turchia, India, Iran e Sri Lanka. 

A valutare i lavori e compilare la classifica sono intervenuti alcuni esperti del ramo, tra cui l’ingegner Leonardo Fioravanti, cui si devono alcune delle più belle Ferrari carrozzate da Pininfarina, Andrea Zagato, Norihiko Harada e Paolo Di Taranto dello Zagato Design Center, Enrico Fumia, Costanzo Rinaudo e Gioacchino Senese del Centro Europeo di Modellismo Industriale.

Hanno dato il loro contributo anche il rappresentante dell’Università di Trieste, Alberto Sdegno, il moderatore del convegno, Lorenzo Boscarelli e il presidente A.A.V.S., Vittorio Klun.

A sottolineare l’interesse suscitato dall’iniziativa è opportuno ricordare che una quindicina di partecipanti al concorso, provenienti dall’Italia e dalla Slovenia, sono arrivati a Trieste e hanno atteso con ansia in sala la proclamazione dei risultati. Fortunatamente il vincitore della categoria “without limits”, Andrea Pezzolato di Ponte dell’Olio (PC), ha potuto ricevere direttamente dalle mani del generale Moroncelli il meritato premio.

Il primo premio della categoria “Car Design” è andato a Kaushaliya Buddika Bandara dello Sri Lanka, il secondo a Antonio Paglia di Pescara mentre il terzo premio è stato assegnato a Federico Archidiacono di Trevico (AV)

La giuria, come previsto dal bando, ha inoltre segnalato i lavori di Antonio Tamburrino di Torino, di Manuel Mingardo di Padova e di Tan Sohanpall di Clayhall, Essex GB, mentre una particolare menzione è andata al lavoro di Alberto Comoretto, di Castiglione dello Stiviere, un giovane appassionato di soli 13 anni.

Tutti i circa 50 lavori presentati sono stati esposti fino al 30 maggio in una sala del Museo Revoltella.

A sottolineare il messaggio lanciato da A.A.V.S., cioè che è compito dei giovani curare il passaggio dalle automobili disegnate a matita ai progetti figli del computer, alcuni disegni tecnici della Cisitalia 202 di proprietà del Museo “Bonfanti-VIMAR” e una serie di meravigliosi figurini della Carrozzeria Touring Superleggera, messi cortesemente a disposizione dalla famiglia Bianchi Anderloni, hanno arricchito la mostra.

Lo scopo che A.A.V.S. si prefiggeva nell’indire questa manifestazione era quello di ricercare tra i giovani designer il possibile erede di quei maestri carrozzieri che hanno affermato il primato del design italiano nel mondo. Primo tra tutti quell’esempio di fantasia artistica applicata all’automobile che è stato Franco Scaglione.

A giudicare dai lavori presentati, possiamo affermare che la speranza di trovare – in un futuro più o meno lontano – questo erede, c’è. 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 maggio 2009 )
 
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