C.R.S. E INGIUSTIFICATI ALLARMISMI PDF Stampa E-mail
Scritto da A.A.V.S.   
lunedì 05 dicembre 2011

C.R.S.  E  INGIUSTIFICATI ALLARMISMI

Stiamo ricevendo da un crescente numero di soci delle allarmate richieste di chiarimento circa le voci che stanno girando su ipotetici problemi alla libertà di circolazione per i veicoli sprovvisti di C.R.S.

Per prima cosa, che cos’è il C.R.S. ?  Si tratta dell’acronimo di Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.

Questo documento è stato introdotto dal Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2009, pubblicato sulla G.U. del 19 marzo 2010, normalmente conosciuto come “Decreto Matteoli”, dal nome del ministro che lo ha firmato.

Questo Decreto tratta di  “Disciplina e procedure per l’iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei registri, nonché per la loro riammissione in circolazione e la revisione periodica”.

Di conseguenza anche il C.S.R. riguarda prevalentemente la re immatricolazione di veicoli cancellati dal P.R.A. e l’immatricolazione di veicoli provenienti dall’estero o di origine sconosciuta e non la loro circolazione.

E’ opportuno ricordare che la circolazione dei veicoli sulle pubbliche strade è regolamentata esclusivamente dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di Attuazione, certamente non attraverso circolari interne di enti o associazioni private.

L’Art. 180 del C.d.S. elenca, quali unici documenti richiesti per poter circolare, la Carta di Circolazione e il Certificato di assicurazione obbligatoria e – per il conducente – la Patente di guida.

Ipotizzare il sequestro del veicolo da parte delle forze dell’ordine, oltre che del tutto improprio, non può che creare ingiustificati allarmismi.

  

Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 dicembre 2011 )
 
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