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Associazione Amatori Veicoli Storici
L’Associazione Amatori Veicoli Storici A.A.V.S. ha finalità culturali e di ricerca e si propone la salvaguardia del patrimonio costituito dai veicoli storici.
C’è però una peculiarità che differenzia l’attività e la filosofia dell’Associazione da quelle delle centinaia di Club e Associazioni che popolano il variegato mondo dei veicoli d’epoca.
Questa particolarità consiste nella capacità di guardare avanti e di prefigurare quelli che potranno essere gli sviluppi futuri e, soprattutto, le probabili limitazioni allo svolgimento dell’attività degli appassionati, cioè quella di utilizzare i loro veicoli.
L’aver previsto con largo anticipo che ci sarebbero state delle restrizioni alla circolazione dei veicoli non catalizzati e l’aver dovuto toccare con mano l’indifferenza di chi avrebbe dovuto far sentire la sua voce in difesa dei collezionisti, ha indotto – nell’aprile del 1998 – un gruppo di amici a dar vita a questa associazione che si è data come principale obiettivo quello di porre in atto tutte le iniziative atte a garantire agli appassionati di veicoli d’epoca la possibilità di circolare liberamente, ora e in futuro. Questo obiettivo è raggiungibile esclusivamente attraverso la via legislativa e, per questo motivo, A.A.V.S. si è fatta promotrice fin dall’anno 2000 di una serie di Disegni di Legge di modifica del Codice della Strada.
L’iter di questi DdL si sta trascinando attraverso quattro Legislature, con fasi di stanca seguite da improvvise accelerazioni ma, a nove anni dalle prime proposte fatte da A.A.V.S., la promulgazione della Legge non è ancora avvenuta, anche se si preannuncia più vicina.
L’unico risultato concreto finora raggiunto consiste nel fatto che quasi tutti i parlamentari sono venuti a conoscenza dell’esistenza del movimento, della sua importanza in ambito culturale e del suo non trascurabile peso in campo economico.
A questi interventi di carattere “politico” A.A.V.S. affianca un’intensa attività culturale attraverso l’organizzazione di convegni su argomenti attinenti il collezionismo di veicoli d’epoca e supporta in varie forme – tra cui convenzioni con Compagnie di Assicurazione - le iniziative dei numerosi Club e Scuderie associati.  

UN APPROPRIATO UTILIZZO DELL'ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.A.V.S.   
mercoledì 24 gennaio 2018

UN APPROPRIATO UTILIZZO DELL' ARCHEOLOGIA  INDUSTRIALE

Nel nostro Paese, come del resto accade nella maggioranza degli altri Paesi, si rileva la presenza di numerosi siti (fabbriche, depositi, edifici in genere) non più utilizzati per lo scopo per cui sono stati edificati nei secoli passati, che tuttavia  non possono essere demoliti perché giustamente sottoposti a vincolo da parte delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

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Gran parte di questi edifici sono fatiscenti per il lungo abbandono e la loro ristrutturazione è particolarmente onerosa, dovendo essere rispettati da una parte i canoni estetici dell’epoca e, dall’altra, le esigenze di funzionalità richieste dall’attuale utilizzo. Per questo motivo, gli interventi di ripristino sono spesso a carico del pubblico ma il vero problema si evidenzia a restauro ultimato.

Di tutti i problemi connessi con il ripristino di edifici di archeologia industriale si occupa, a livello mondiale, il TICCIH (The International Committee for the Conservation of the Industrial Heritage).

Ciascuno di noi ha certamente presente il caso di edifici perfettamente ristrutturati con costi elevati e a lungo inutilizzati o sotto utilizzati proprio perché non si sa come Impiegarli.

Ma talvolta si riscontrano degli esempi che, fortunatamente, smentiscono questa tesi.

Una delle più importanti commissioni attraverso le quali la FIVA svolge la sua attività di salvaguardia del patrimonio motoristico è la Legislation Commission.

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Di essa fanno parte i rappresentanti di alcuni dei più importanti Paesi europei nel campo del motorismo storico e la delegata di A.A.V.S., Carla Fiocchi, partecipa ormai da molti anni ai lavori di questa commissione.

I rappresentanti, in continuo contatto via Email, si riuniscono tre volte all’anno, in città diverse.

La prima riunione del 2018 si è svolta dal 13 al 14 gennaio a Duesseldorf e si è tenuta in una sede che, oltre a offrire tutte le comodità richieste per un evento del genere, è stata particolarmente apprezzata dai delegati per la sua originalità e per l’ambiente, particolarmente gradito da appassionati di veicoli storici.

Si tratta della Classic Remise Duesseldorf , un vasto ambiente ricavato dalla vecchia rimessa delle locomotive della città, opportunamente ristrutturata.

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Si tratta ovviamente di un ambiente semi circolare al quale sono state aggiunte delle ali ed ospita, oltre a ristoranti e negozi, tutta una serie di attività legate al motorismo.

Troviamo così una serie di officine dedicate al restauro di auto (es. Milano Motors dedicato alla Alfa Romeo) e moto, negozi di vendita di ricambi ed accessori, un’esposizione di macchine in vendita (con prezzo esposto) e sedi di club

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A questo si aggiunge un servizio di rimessaggio in box di vetro, che pur essendo accessibili soltanto dal proprietario, permettono ai visitatori di ammirare le macchine custodite.

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Tutto il  complesso è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00 con ingresso gratuito.

Analoga iniziativa è presente fin dal 2003 anche a Berlino (Classic Remise Berlin ) ed è situata in un antico deposito dei tram della città.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 29 gennaio 2018 )
 
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