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Associazione Amatori Veicoli Storici
L’Associazione Amatori Veicoli Storici A.A.V.S. ha finalità culturali e di ricerca e si propone la salvaguardia del patrimonio costituito dai veicoli storici.
C’è però una peculiarità che differenzia l’attività e la filosofia dell’Associazione da quelle delle centinaia di Club e Associazioni che popolano il variegato mondo dei veicoli d’epoca.
Questa particolarità consiste nella capacità di guardare avanti e di prefigurare quelli che potranno essere gli sviluppi futuri e, soprattutto, le probabili limitazioni allo svolgimento dell’attività degli appassionati, cioè quella di utilizzare i loro veicoli.
L’aver previsto con largo anticipo che ci sarebbero state delle restrizioni alla circolazione dei veicoli non catalizzati e l’aver dovuto toccare con mano l’indifferenza di chi avrebbe dovuto far sentire la sua voce in difesa dei collezionisti, ha indotto – nell’aprile del 1998 – un gruppo di amici a dar vita a questa associazione che si è data come principale obiettivo quello di porre in atto tutte le iniziative atte a garantire agli appassionati di veicoli d’epoca la possibilità di circolare liberamente, ora e in futuro. Questo obiettivo è raggiungibile esclusivamente attraverso la via legislativa e, per questo motivo, A.A.V.S. si è fatta promotrice fin dall’anno 2000 di una serie di Disegni di Legge di modifica del Codice della Strada.
L’iter di questi DdL si sta trascinando attraverso quattro Legislature, con fasi di stanca seguite da improvvise accelerazioni ma, a nove anni dalle prime proposte fatte da A.A.V.S., la promulgazione della Legge non è ancora avvenuta, anche se si preannuncia più vicina.
L’unico risultato concreto finora raggiunto consiste nel fatto che quasi tutti i parlamentari sono venuti a conoscenza dell’esistenza del movimento, della sua importanza in ambito culturale e del suo non trascurabile peso in campo economico.
A questi interventi di carattere “politico” A.A.V.S. affianca un’intensa attività culturale attraverso l’organizzazione di convegni su argomenti attinenti il collezionismo di veicoli d’epoca e supporta in varie forme – tra cui convenzioni con Compagnie di Assicurazione - le iniziative dei numerosi Club e Scuderie associati.  

Stand A.A.V.S. alla Mostra di Padova PDF Stampa E-mail
Scritto da A.A.V.S.   
mercoledì 31 ottobre 2007

Il  sondaggio 

Ai moltissimi soci ed i numerosi amici che hanno visitato lo stand di A.A.V.S. alla Mostra Auto e Moto d’Epoca di Padova, si sono presentate quest’anno due sorprese.

La prima è stata quella di non trovarlo al solito posto, nel corridoio centrale del Padiglione 1 ma, a detta degli organizzatori, la posizione è stata reclamata a viva voce da Ferrari Classiche e, si sa, “ubi maior, minor cessat” !

La seconda sorpresa è consistita nella tipologia delle macchine esposte: lo stand A.A.V.S., che si è sempre distinto per la presenza di macchine di estremo interesse e di particolare importanza, quest’anno presentava, tra le altre, una FIAT Uno 45. oltre tutto in condizioni tutt’altro che impeccabili !

Il tema dello stand era basato sull’interrogativo “Veicoli di interesse storico: definizione appropriata ?” e, per stimolare i visitatori a partecipare ad un sondaggio su questo argomento, oltre a due vetture la cui classificazione sembrava non dare adito a dubbi (STUTZ MB 8 del 1930 e VOLKSWAGEN 1302 del 1970), con intento dichiaratamente provocatorio, sono state presentate appunto una FIAT Uno 45 del 1985 e una vettura di recente costruzione, una LOTUS Elise S 1 del 1998.

Attraverso una scheda, compilata con l’assistenza di due brave e graziose signorine, i visitatori erano chiamati a rispondere, per ciascuna delle quattro macchine, se le ritenevano di interesse storico fin d’ora o se, secondo loro, lo sarebbero state in futuro. Sono state compilate oltre un migliaio di schede ed i risultati, oltre ad essere rappresentativi del pensiero di un campione di persone certamente interessate, sono particolarmente incoraggianti perché indicano chiaramente che gli autentici appassionati non si limitano a considerare l’età di una macchina ma ne valutano soprattutto il valore intrinseco.

Passando all’analisi dei risultati, questi sono senza storia per la STUTZ (94% di si per “storica oggi” mentre il rimanente 6%, suddiviso tra “storica in futuro” e “neanche in futuro”, va ascritto probabilmente a incomprensioni o provocazioni.

La VOLKSWAGEN 1302 è stata presentata in una speciale versione elaborata dal tedesco Theo Decker, con cilindrata portata a 2.017 cc.  per una potenza di 118 CV. La vettura è stata giudicata di interesse storico dal 67% del campione (56% oggi e 11% in futuro) mentre il 33% non le ha attribuito alcun interesse (23% oggi e 10% neanche in futuro).   

I risultati relativi alle due macchine più moderne sono particolarmente significativi e meritano un’analisi più approfondita.

La FIAT Uno 45 del 1985 è stata volutamente scelta in quanto rappresentativa delle migliaia di macchine con più di vent’anni che circolano quotidianamente usufruendo però di tariffe assicurative agevolate e, spesso,  anche del bollo in misura ridotta. Per fortuna il 75% degli intervistati non le ha attribuito alcun interesse storico (47% oggi e 28% neanche in futuro) mentre il rimanente 25% (probabilmente in considerazione dell’età superiore a 20 anni) la ha considerata di interesse storico (8% fin da oggi e 17% in futuro).

Di particolare interesse anche i giudizi espressi sulla LOTUS Elise S1 del 1998.

Si tratta di una vettura dalle caratteristiche spiccatamente sportive e dalla linea personalissima, la cui produzione è iniziata soltanto nel 1995.

Anche in questo caso gli intervistati, pur tenendo conto della giovanissima età della macchina, ne hanno apprezzato le particolarità e il potenziale. Di conseguenza ben il 47 % ne ha decretato l’interesse storico (16% già oggi e il 31% in futuro). Del tutto naturale il 42% che si pronuncia per il no oggi mentre è difficilmente spiegabile quell’11% che non ne ravvisa un interesse storico neanche in futuro.

I giudizi espressi su una macchina di nemmeno 10 anni sono di conforto per A.A.V.S. che nel Disegno di Legge 840, attualmente all’esame (assieme ad altri tre) della Commissione VIII del Parlamento, ha sostenuto con forza la necessità di identificare e incoraggiare fin d’ora con opportuni incentivi la conservazione dei veicoli di “futuro interesse storico”.

 

 

 

                              

  

                              

                              

  

                              

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 febbraio 2008 )
 
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