DELLA CORRETTA INFORMAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da A.A.V.S.   
giovedì 20 novembre 2008

DELLA  CORRETTA  INFORMAZIONE

L’editoriale del numero di novembre dell’organo ufficiale dell’ASI, La Manovella, a firma del Direttore Responsabile, Gian dell’Erba, porta come titolo “Buone notizie e cattive intenzioni”.

Tralasciamo le buone notizie e, per chi non fosse lettore de La Manovella, trascriviamo integralmente la parte relativa alle “cattive intenzioni” in quanto, secondo il signor dell’Erba, il “malintenzionato” sarebbe proprio A.A.V.S.

“ La cattiva notizia è invece che altri due disegni di legge (firmati da Giulio Camber e Marco Filippi) starebbero per arrivare in Parlamento oltre a quello giudicato positivamente da tutto il mondo del motorismo storico, che porta la firma di Filippo Berselli, il senatore da molti anni appassionato possessore di una Fiat 500 B “Topolino”, con la quale partecipa alle più importanti manifestazioni italiane. Questo disegno di legge, caratterizzato da buon senso e da pragmatismo, evidentemente non piace ad una frangia di appassionati che vorrebbe un collezionismo elitario, fatto di pochi, selezionati individui. L’A.A.V.S. non apprezza il disegno di legge Berselli e antepone i suoi interessi a quelli di tutto il movimento degli appassionati che, avendo scelto in libertà di aderire all’A.S.I., meriterebbe un’approvazione rapida di una normativa che semplifica la gestione delle vetture. Spiace che a rallentare l’iter siano delle persone che si definiscono tutori del motorismo storico italiano.” 

Fin qui il testo, al quale facciamo seguire il nostro commento.

Non spetterebbe a noi, che non siamo giornalisti, ricordare al Direttore Responsabile di una importante testata che cosa il lettore ha diritto di aspettarsi da una rivista: in primo luogo che le notizie che questa fornisce siano corrette, e cioè verificate prima della divulgazione e, in secondo luogo, se alle notizie aggiunge dei giudizi, che questi siano suffragati da adeguate prove.

Il signor dell’Erba afferma che “starebbero per arrivare in Parlamento….” ma non si è accorto che il DdL 94 del senatore Filippi è stato presentato addirittura una settimana prima del DdL 339 (Berselli) e il DdL 946 (Camber) lo è dal 23 luglio. Sono quindi già belli che arrivati e attualmente all’esame della Commissione VIII del Senato.

Si tratta naturalmente di dettagli irrilevanti, ma inducono a pensare che le notizie vengano raccolte “per sentito dire” e pubblicate senza una previa verifica e ciò non depone a favore della professionalità di chi le pubblica.

Se volessimo poi entrare in polemica, contestando punto per punto le singolari affermazioni che seguono, non ci basterebbe lo spazio web !

Ci limitiamo quindi ad evidenziare alcuni passaggi.

Affermare “questo disegno di legge, caratterizzato da buon senso e pragmatismo….” è perlomeno singolare. Vorremmo proprio che l’articolista ci spiegasse dove sta il buon senso in un disegno di legge volto a tutelare i veicoli storici che non preveda per questi la possibilità di circolare ma la faccia in definitiva dipendere dal “buon cuore” dei sindaci !

Se il signor dell’Erba, citando “una frangia di appassionati che vorrebbe un collezionismo elitario….”, intende riferirsi a noi, si sbaglia.

Quello che noi vorremmo è un collezionismo vero, fatto di veicoli di 30 o più anni, non di fuoristrada costruiti nel 1988 !

Quello che noi avremmo voluto, sarebbe stato che l’ASI si fosse adeguato a quanto stabilito fin dal 2000 dalla FIVA, di cui l’avvocato Loi è da tempo Vice Presidente Anziano, è cioè all’età di 25 anni.

La sciagurata politica di insistere sui 20 anni (unico Paese, assieme a Hong Kong !) ha portato sì a grandi numeri di tesserati (che però non hanno “scelto in libertà di aderire all’A.S.I.”) ma ha dato per contro origine a un parco macchine la cui scadente qualità lo stesso senatore Berselli ha duramente criticato e stigmatizzato durante l’illustrazione che ha fatto del suo DdL alla Mostra di Padova.

E’ verissimo infine che “L’A.A.V.S. non apprezza il disegno di legge Berselli…” e abbiamo più volte ampiamente  illustrato, con adeguate argomentazioni, perché non lo consideriamo utile.

Siccome dal suo scritto abbiamo ricavato l’impressione che il signor dell’Erba non abbia le idee molto chiare sui contenuti dei tre disegni di legge, gli abbiamo inviato copia dell’analisi comparativa da noi effettuata e che è consultabile su questo stesso sito.

Non ci aspettiamo che concordi con i nostri giudizi ma ci attendiamo che li raffronti puntualmente ai propri punti di vista.

Quello che invece gli chiediamo esplicitamente è di elencare quali sono gli “interessi” che, a suo dire “A.A.V.S. antepone a quelli di tutto il movimento degli appassionati”.

E’ risaputo infatti che il confine tra cattiva informazione e diffamazione è molto labile.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 gennaio 2009 )
 
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