BUONE NOTIZIE PER GLI APPASSIONATI
Scritto da A.A.V.S.   
domenica 21 gennaio 2018

BUONE NOTIZIE NEL 2018 PER GLI APPASSIONATI

(MA NON IN ITALIA)

In qualità di membro della FIVA e di partecipante attivo ai lavori della Legislation Commission della FIVA stessa, A.A.V.S. è in grado di offrire in anteprima agli appassionati Italiani notizie sul modo di applicazione nei vari Paesi europei  della Direttiva UE del 2014, relativa alle Revisioni dei veicoli.

Una potenziale minaccia per il futuro dei veicoli classici sulle strade europee è stata affrontata con successo, a seguito di un decennio di lavoro della FIVA (la Fédération Internationale des Véhicules Anciens).

Lo spettro di severi test tecnici, inappropriati alle auto più vecchie, motociclette e veicoli commerciali, ha a lungo minacciato i diritti degli appassionati di utilizzare liberamente i loro veicoli classici. Solo dopo l’emanazione della direttiva UE del 2014 sui test tecnici è stato dimostrato che il decennio di lobbying della FIVA ha avuto efficacia. La Svezia ha quindi fornito un valido precedente  nell'interpretazione della direttiva per adeguarla alle esigenze locali, introducendo un limite di età di 50 anni o maggiore dopo i quali è prevista l’esenzione dalle revisioni per le automobili storiche, gli autocarri e gli autobus.

Peter Edqvist, Senior Vice President della FIVA, e Presidente della Federazione Veicoli Storici Svedesi, illustra il significato delle decisioni della Svezia al resto d'Europa e oltre:

“Circa 10 anni fa la FIVA è venuta a conoscenza per la prima volta dei progetti di un nuovo approccio UE alle revisioni, che all'epoca prevedeva difficoltà  per  i veicoli storici. La FIVA si rese conto che era fondamentale agire prima che venissero scritte nuove leggi. Una volta che una legge è stata introdotta formalmente è troppo tardi per cambiarla.

"Sono seguiti anni di continuo lavoro di lobbismo, svolto sotto la guida della Commissione Legislativa FIVA,  in collaborazione con il gruppo degli appassionati di veicoli storici membri del Parlamento europeo (Historic Vehicle Group of the European Parliament) e del suo Presidente, Bernd Lange, deputato del Parlamento tedesco. Il risultato fondamentale è che la Direttiva è diventata la prima parte della legislazione dell'Unione Europea a definire i veicoli storici come una categoria distinta di veicoli, riconoscendo la necessità di considerarli in modo diverso. Sono lieto di affermare che nella Direttiva, la definizione  è molto vicina alla definizione di veicolo storico della FIVA,  come si evince dal seguente testo dell’UE: "Si ritiene che i veicoli di interesse storico conservino il patrimonio del periodo durante il quale sono stati costruiti.”

Le nuove norme non sono state formulate come un Regolamento, bensì come una Direttiva, il che significa che i Paesi dell'UE hanno la facoltà di apportare emendamenti. Ciò ha permesso di stabilire revisioni periodiche meno frequenti per i veicoli storici rispetto ai veicoli moderni e anche di esentarli, a partire da una certa età, da ogni test periodico.

La Svezia è stata la prima a fare questo passo; successivamente i membri della FIVA in altri Paesi hanno avuto un risultato analogo.

Il governo britannico, ad esempio, ha ora pubblicato la sua definizione di veicolo di interesse storico, dopo intense discussioni tra il Dipartimento per i Trasporti del Regno Unito e la Federazione dei club britannici di veicoli storici – membro della FIVA.

A seguito di queste discussioni aperte e collaborative, la maggior parte dei veicoli fabbricati o immatricolati per la prima volta più di 40 anni fa, a partire dal 20 maggio 2018, avranno diritto ad essere esentati dai test periodici nel Regno Unito (il test MOT) a meno che non siano stati sostanzialmente modificati.

"Naturalmente, nel caso improbabile che un veicolo storico difettoso provochi un incidente, questo sarebbe non solo una tragedia personale, ma potrebbe creare un sentimento negativo nei confronti dell'intero movimento dei veicoli storici", continua Peter Edqvist. "Quindi si è esaminato un gran numero di statistiche, comprese le distanze percorse dai veicoli storici e il numero di incidenti causati da guasti del veicolo.

Questi dati, riferiti ai veicoli storici, si sono  dimostrati quasi pari a zero e, uniti al fatto che la nuova Direttiva prescrive un livello minimo di ispezioni tecniche su strada, portano a concludere che i rischi possono essere considerati minimi.

Il Presidente della FIVA Patrick Rollet ha commentato:  "La nuova Direttiva UE per le revisioni sarà introdotta in tutti i paesi dell'UE a partire dal maggio 2018, definendo una serie di norme minime per tutti i paesi dell'UE che devono essere recepite nella Legislazione locale.

Il fatto che la Svezia – e successivamente il Regno Unito – abbiano pubblicato queste leggi locali, è davvero una buona notizia per il movimento dei veicoli storici.

"Io personalmente desidero incoraggiare i proprietari a sottoporre volontariamente i loro veicoli a dei test di adeguato livello tecnico per ridurre ulteriormente la possibilità per un veicolo storico di essere coinvolto in incidenti.

Certo, un controllo esperto regolare è un passo responsabile che dimostra l'impegno del proprietario per la sicurezza, ma l'esenzione svedese dalle revisioni standard per i veicoli di 50 anni o più, rappresenta un valido precedente che  incoraggia  altri Paesi europei e il resto del mondo a continuare a godere del motorismo classico.

"La notizia dimostra anche l'importanza di un buon rapporto di lavoro tra il movimento dei veicoli storici e le autorità e i politici di ogni Paese, aiutando così  i  responsabili del processo decisionale a tenere conto di circostanze eccezionali – ed evitando spiacevoli sorprese quando è troppo tardi per fare qualcosa al riguardo!

Le congratulazioni devono andare alla Federazione Svedese dei veicoli storici per il duro lavoro svolto  nell’incontrare le autorità dei trasporti, il governo, i membri del Parlamento, le aziende per le revisioni, le assicurazioni ed altre, così come i club di veicoli storici di altri Paesi che hanno lavorato allo stesso modo per stabilire le leggi locali appropriate ".

Aggiunge Tiddo Bresters, Presidente della Commissione Legislativa FIVA:  “Proteggere il nostro diritto di utilizzare i veicoli storici non è cosa facile. E’ necessario un sacco di duro lavoro da parte di numerose persone - per un periodo di molti anni - per raggiungere il risultato desiderato.

Conclude Peter Edqvist: "Senza il lavoro della Commissione legislativa FIVA, non sarebbe stato certamente possibile raggiungere i risultati che abbiamo ottenuto in Svezia – e non avremmo potuto farlo da soli".