La FIVA, dal 2014 ha fatto ben due ricerche grazie ai club ad essa federati, come A.A.V.S, per valutare lo stato dell’arte del Movimento dei Veicoli Storici. Alessandra Ghisleri, Direttrice di Euromedia Research, ha presentato ad un recente Convegno sul Motorismo Storico, l’indagine quali-quantitativa “Il Motorismo Storico nell’Italia che cambia: valori, percezione pubblica e impatto sui territori”.
L’impatto economico complessivo annuo legato al Motorismo Storico è stimato in circa 3,6 miliardi di euro, mentre oltre 21 milioni di italiani, pari al 41,9% della popolazione maggiorenne, dichiarano di essere interessati al settore. Di questi, quasi quattro milioni si definiscono molto interessati.
Particolarmente significativo è il riconoscimento del valore culturale dei veicoli storici: per il 79,1% degli intervistati essi rappresentano una componente fondamentale del patrimonio culturale italiano, mentre il 60,7% ritiene che lo Stato e gli enti locali debbano sostenerne attivamente la conservazione con provvedimenti mirati.
Il settore si conferma inoltre un importante fattore di attrattività turistica e di sviluppo dei territori. Nell’ultimo anno circa 14,5 milioni di italiani hanno partecipato o assistito dal vivo a manifestazioni dedicate ai veicoli storici, con una spesa complessiva stimata in circa 1,4 miliardi di euro. Il potenziale di coinvolgimento futuro raggiunge i 25 milioni di persone.
La ricerca ha approfondito anche il rapporto tra la mobilità di tali veicoli e la sostenibilità ambientale, evidenziando il carattere occasionale e conservativo dell’utilizzo di essi. La percorrenza media annua dichiarata è di circa 1.200 chilometri e quasi il 40% dei proprietari percorre meno di 500 chilometri all’anno. Questo dato conferma altri studi di settore condotti sia in Italia che all’estero. Oltre a ciò, da segnalare che il 71,5% degli intervistati, proprietari o meno di veicoli storici, ritiene che l’impatto ambientale legato alla loro circolazione sia minimo o irrilevante.
Questi dati, rafforzano il pensiero che il movimento dei veicoli storici abbia ancora un futuro, al quale A.A.V.S continuerà a dare il suo contributo storico e culturale.